che cos’è il resurfacing?

Il resurfacing a radiofrequenza frazionale è un trattamento medico-estetico basato sull’energia di radiofrequenza bipolare veicolata attraverso dei piccoli elettrodi posti sulla punta usa e getta di un manipolo.


Lo spettro d’azione del dispositivo medico di RESURFACING A RADIOFREQUENZA sono la superfice dell’epidermide e gli strati profondi del derma.

La tecnica di resurfacing serve dunque a donare nuova giovinezza alla pelle grazie alla rigenerazione che avviene a seguito di un “danno controllato” causato dalla radiofrequenza frazionale in corrispondenza all’area degli elettrodi.

IL DISPOSITIVO MEDICO

Il resurfacing attraverso RF frazionale è generato da uno speciale dispositivo medico (eMatrix) dotato di una testina a 44 o 64 elettrodi, anche conosciuti come “pin”.

Il nome frazionale deriva dell’alto numero di pin a contatto con la pelle presenti nella punta intercambiabile del manipolo.

COME AGISCE LA RF FRAZIONALE?

Innanzitutto cominciamo col dire che la radiofrequenza a contatto con la pelle genera calore. Questo calore, nel caso del resurfacing, ha come risultante un danno controllato (VOLUTO) alla pelle.


La parola frazionale si riferisce dunque, alla distribuzione dell’energia di radiofrequenza, e quindi del calore, in molti della pelle punti ben definiti e circoscritti.

Il resurfacing ha dunque la caratteristica di generare un danno permettendo alle zone intatte di ripararsi attraverso le cellule staminali presenti nei tessuti sani.

Al livello superficiale il danno, di diametro minore, permette alla pelle di rigenerarsi a partire dai tessuti sani circostanti. Al livello profondo il calore genera coagulazione dei tessuti, con successivo aumento delle fibre di collagene ed elastina.

Il calore genera l’ablazione (un danno irreversibile controllato) dei tessuti colpiti, più in profondità, nel derma, il calore determina una coagulazione dei tessuti.

CHE EFFETTO SI OTTIENE?

Aumento di elastina e collagene, con contrazione delle fibre di collagene per effetto del calore. Questo causa il regredire della lassità cutanea dell’area trattata.


Ablazione selettiva dell’epidermide con conseguente miglioramento della texture della pelle. Nell’immagine a sinistra, un trattamento eseguito su cicatrici da esito acneico.

Ematrix before and after

TRATTAMENTO

Solitamente si effettuano due o tre sedute della durata di circa 30 minuti ognuna (a seconda del caso il tempo e il numero di sedute può variare). Il dolore durante il trattamento è minimo e se richiesto, viene applicata una crema con anestetico locale.

DOWNTIME

Molto ridotto rispetto alle metodiche laser di resurfacing. Uno o due giorni di rossore che può essere coperto dal make-up.

Per chi è indicato il RESURFACING

  • acne attiva
  • cicatrici da acne e cicatrici generiche (da valutare)
  • macchie striate
  • lassità cutanea
  • texture della pelle

ALTERNATIVA TERAPEUTICA

Una altrettanto valida alternativa al resurfacing con RF frazionale è il laser. La principale differenza con il resurfacing a laser frazionale, a parte la fonte di energia in se (una luce, l’altra radiofrequenza) sta nel raggio e profondità di azione.

La RF frazionale genera un danno minore all’epidermide (strato superficiale della pelle) ed una veicolazione maggiore del calore nei tessuti sottostanti. Il calore si sviluppa con una forma a piramide dove la punta è nella superficie della pelle e la base nel derma profondo. La metodica laser agisce all’inverso, cioè creando un danno maggiore nella superficie rispetto alla profondità.

Entrambe sono ottime metodiche. Il vantaggio dell’energia di radiofrequenza frazionale, rispetto al laser, sta nei brevi tempi di recupero. Per ottenere il pieno recupero da un trattamento di laser frazionale, occorrono circa 30 giorni. Per la RF invece, bastano un paiodi giorni e il ritorno alla routine quotidiana è immediato. Tuttavia occorrono tre sedute per ottenere lo stesso effetto del laser. I costi di un trattamento laser e di 3 radiofrequenze si equivalgono.