laser

Il foto-invecchiamento

Il foto-invecchiamento si manifesta con delle lesioni pigmentate benigne tipo lentiggini, iperpigmentazione, melasma, lesioni vascolari benigne, teleangectasie, rosacea, angiomi rubino, ecc. I raggi ultravioletti danneggiano la pelle se le esposizioni sono continue e prolungate nel tempo. In inglese si riferiscono a tale processo con il termine “photo-aging”, anglicismo sempre più noto anche al pubblico italofono. In italiano le definiamo macchie dell’età.

IL LASER COME SCELTA TERAPEUTICA

Con i laser per il foto-ringiovanimento, il medico ottiene miglioramenti significativi e stabili nei soggetti idonei.

I trattamenti in questione hanno la caratteristica di avere brevi tempi di recupero e un rischio limitato di complicazioni.

I pazienti mostrano un alto livello di soddisfazione.

Coefficente di assorbimento dei laser

Nell’immagine sopra si mostra il coefficiente di assorbimento delle luci laser, composte da una sola lunghezza d’onda in relazione alla loro profondità di penetrazione (per definizione i laser hanno una sola lunghezza d’onda, a differenza della luce pulsata caratterizzata da un spettro più ampio). Non solo un laser deve essere assorbito dai tessuti bersaglio,
ma deve anche giungere alla profondità necessaria per colpirli evitando il totale assorbimento da parte dei tessuti soprastanti.

QUANDO E A CHI È RIVOLTO IL LASER PER IL FOTO-RINGIOVANIMENTO?

Scala Fitzpatrick/Scala Von Luschan

Scala di Fitzpatrick applicata alla luce pulsata

I – 1–5 Bianca o molto chiara
II – 6–10 Chiara o europea
III – 11–15 Chiara intermedia o pelle scura europea
IV – 16–21 Scura intermedia o mediterranea o olivastra
V – 22–28 Scura o marrone
VI – 29–36 Molto scura o nera

Naturalmente spetta al medico la decisione di utilizzare questa metodica. Infatti la scelta ricade solo su soggetti con carnagioni non troppo scure (nell’articolo sulla luce pulsata c’è un paragrafo dedicato alla scala Fitzpatrick/Von Luschan che  riporto di seguito).


Di base il massimo grado trattabile deve essere di valore compreso tra 1 e 21 della scala Von Luschan, grado da 1 a 4 della scala Fitzpatrik.

CONTROINDICAZIONI, EFFETTI COLLATERALI, CONSIGLI PRE E POST TRATTAMENTO 

Nelle aree di trattamento la pelle deve essere intatta, senza ferite aperte o croste. Il paziente non deve essersi esposto al sole nella settimana precedente al trattamento e utilizzerà una crema solare ad alto fattore di protezione (possibilmente 50+) per tutta la durata della settimana successiva. È per questo preferibile non effettuare questo tipo di trattamenti nei mesi estivi.

Effetti collaterali tipici, anche se rari, sono manifestazioni di reazioni cutanee come: arrossamenti, bruciore, piccole escoriazioni e/o croste, risolvibili nel giro di alcuni giorni.

Ci sono alcune categorie di farmaci che non vanno d’accordo con laser e luce pulsata, come per esempio farmaci fotosensibilizzanti, ma non solo. Per una lista più accurata e per ulteriori informazioni puoi scaricare il consenso informato in pdf allegato a questo articolo.

LE LENTIGGINI E ALTRE LESIONI PIGMENTATE

Nel trattamento delle lentiggini e di altre lesioni pigmentate, come spiegato nell’articolo sui cromofori, la luce, che sia laser o IPL (luce pulsata), viene assorbita dal cromoforo marrone prodotto dalla melanina, contenuta nei melanosomi dei melanociti epiteliali e nei cheratinociti.

Il melanosoma viene riscaldato fino ad essere distrutto dal raggio laser. Questo pigmento preferisce lunghezze d’onda tra i 600 e i 1100 nm (vedi l’immagine sopra). I laser a questo scopo sono:

  • laser a rubino (694nm),
  • alessandrite (750nm),
  • laser a diodi (810nm),
  • Nnd:YAG (1064nm)

Lunghezze d’onda inferiori come laser kpt (532 nm) e laser argon (510 nm) hanno un alto coefficiente di assorbimento sia da emoglobina che da melanina e in determinati casi può trattare entrambi tuttavia non penetrano abbastanza in profondità e quindi sono inadeguati in molti casi.

INNOVAZIONI TECNOLOGICHE NELLA GESTIONE DEL CALORE

Qui possono entrare in gioco moderne tecnologie che uniscono una determinata intensità con un determinato numero di cicli per secondo, con precisi intervalli di tempo e una durata stabilità per limitare ulteriormente il danno ai tessuti circostanti.

Un’altra tecnologia interessante che mi preme segnalare è a tecnologia Elōs, che unisce radiofrequenza bipolare e laser. Questo permette di pre-riscaldare i tessuti che compongono la pelle permettendo di ridurre l’intensità del laser per ottenere lo stesso obbiettivo, quello di essere distruttivo per i tessuti bersaglio e salvaguardare tutto il resto.

La tecnologia Elōs, seppur entro certi limiti, permette di trattare anche carnagioni più scure spesso escluse a priori da queste metodiche.

PARAMETRI DEI LASER PER IL FOTO-RINGIOVANIMENTO

Per la scelta dei parametri riprendo parte del discorso fatto sopra, a rischio di essere ridondante ma con finalità di facilitarne di molto la comprensione. I parametri con i quali la macchina laser opera influenzano la sicurezza ed efficacia del trattamento. I principali sono lunghezza d’onda, intensità, durata dell’impulso, superficie dell’erogatore e Hz, quindi quante volte al secondo il dispositivo emette la luce (possiamo dire “spara”).

Spettro elettromagnetico luce visibile

IN PRATICA IL COLORE DEL LASER VIENE SCELTO

  • In base al colore dell’inestetismo da trattare (detto nei giusti termini, la lunghezza d’onda del laser viene scelta in base al cromoforo da trattare);
  • In base alla profondità dell’inestetismo (la lunghezza d’onda del laser viene scelta in base alla profondità dell’inestetismo da trattare).

I PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO DEI LASER NELLA MEDICINA ESTETICA

I trattamenti laser sono scelti in base al principio della foto-termolisi selettiva, infondo l’abbiamo già detto sopra: il laser colpisce il colore bersaglio e quindi i tessuti di quel colore e lascia in pace i tessuti di altri colori (nei limiti del possibile).

Il foto-ringiovanimento, il tema principale di questo articolo, colpisce la melanina (i cromofori marroni), ed ignora tutto il resto (sangue e acqua presenti nella pelle). Ecco spiegato perché è tanto importante rispettare la regola di non trattare le pelli scure nel foto-ringiovanimento (ma anche nell’epilazione!).

LE TUE ASPETTATIVE

Il foto-ringiovanimento delle lesioni pigmentate benigne come le macchie dell’età attraverso laser virtualmente può essere eseguito in qualsiasi parte del corpo dove la lesione è presente. Viso, collo, petto, mani sono tra le aree più trattate.

I trattamenti con i laser in genere richiedono meno sedute rispetto alla luce pulsata (IPL) ma questo non va inteso come inefficacia del trattamento IPL bensì come scelta terapeutica che può essere giusta o sbagliata a seconda dei casi. In medicina estetica in alcuni casi può essere più indicata la luce pulsata, in altri il laser e per un risultato ottimale è bene sempre

I VANTAGGI DEL FOTO-RINGIOVANIMENTO

Il foto-ringiovanimento offre risultati eccezionali in uno spazio di tempo relativamente ristretto se comparato a soluzioni topiche (creme) a base di retinoidi o idroquinone. Se comparato a laser ablativi come CO2, laser Erbium i tempi di recupero sono minimi ed anche i rischi legati alla natura del trattamento sono minimi.

Emax BA