La cavitazione medica

La cavitazione è un fenomeno fisico che consiste nella formazione di bolle in un liquido. In medicina estetica la cavitazione è utilizzata per il suo effetto marcato nella diminuzione degli accumuli adiposi localizzati.Il fenomeno fisico della cavitazione avviene quando si genera una diminuzione di pressione improvvisa all’interno di liquido causandone un repentino cambiamento di stato da liquido a gassoso con formazione di bolle (cavità). L’instabilità di queste ne causa una violenta implosione.

La cavitazione è un fenomeno fisico che consiste nella formazione di bolle in un liquido. In medicina estetica la cavitazione è utilizzata per il suo effetto marcato nella diminuzione degli accumuli adiposi localizzati.Il fenomeno fisico della cavitazione avviene quando si genera una diminuzione di pressione improvvisa all’interno di liquido causandone un repentino cambiamento di stato da liquido a gassoso con formazione di bolle (cavità). L’instabilità di queste ne causa una violenta implosione.


PERCHÉ SI FORMANO BOLLE ALL’INTERNO DI UN LIQUIDO?


All’aumentare del calore indotto ad un fluido aumenta l’energia cinetica (temperatura) delle molecole poste nella sua superficie e si verifica il fenomeno dell’evaporazione.
Quando si formano bolle di vapore in un liquido si parla di ebollizione. In questo caso si dice che la temperatura di un liquido al di sotto della sua superficie ha superato il valore di pressione vapore.
Quando si parla di cavitazione, si parla di bolle analoghe a quelle dell’acqua in ebollizione, ma generate da presupposti fisici diversi.
Per spiegare la cavitazione medica occorre partire dalla spiegazione di come si formano le bolle in un liquido. L’esempio più prossimo alla nostra esperienza quotidiana è quello della sopra citata ebollizione dell’acqua quando ci prepariamo un the. Questa è frutto del superamento del valore di pressione vapore all’interno di un liquido per via dell’aumento della sua temperatura.
La pressione vapore è quantificata come il valore di pressione esercitata su un liquido dato il quale, in un sistema chiuso, la quantità di liquido che evapora per via dell’energia cinetica delle molecole che lo compongono, è uguale a quella che si condensa per effetto della diminuzione dell’energia cinetica delle molecole allo stato gassoso.
In un sistema chiuso, come un contenitore ermetico, la pressione vapore è tanto maggiore quanto è maggiore la temperatura di un liquido. Quando la temperatura all’interno di un liquido aumenta, aumenta anche la pressione che questo esercita verso l’esterno, se questa supera la pressione esercitata su di esso, il liquido entra in ebollizione fino al nuovo raggiungimento della pressione vapore.
Un modo per far bollire un liquido senza aumentarne la temperatura è quello di diminuire la pressione esercitata sulla sua superficie, facendo in modo che l’energia cinetica delle molecole allo stato liquido (quindi la temperatura) sia sufficiente affinché esso passi allo stato gassoso. In montagna per esempio, dove la pressione atmosferica è più bassa, l’acqua bolle a temperature inferiori ai 100 gradi.


Nel caso della cavitazione il superamento della soglia di pressione vapore non avviene per via dell’aumento di temperatura, ma per via dell’improvvisa diminuzione di pressione all’interno di un liquido. Le bolle che si formano in questo caso non sono più indotte dal trasferimento di calore, bensì dall’applicazione di determinati ultrasuoni che causano la formazione di “vuoto”, in forma di bolle (cavità), all’interno di un fluido.
Il superamento immediato della tensione vapore all’interno stesso della bolla dovuto all’assenza di pressione, causa l’evaporazione fulminea del liquido circostante. La pressione esercitata sulla bolla di gas in relazione alla sua temperatura è così alta, da causarne il collasso immediato. Questa situazione altamente instabile causa il fenomeno dell’implosione e successiva espansione con rilascio notevole di energia.


Nel nostro caso, quello della cavitazione medica, questo avviene per via di ultrasuoni a basse frequenze veicolati in un liquido, quello presente nei tessuti adiposi, attraverso uno specifico dispositivo medico in grado di generarli (il 10% dei tessuti adiposi è costituito da acqua). L’implosione causata dalla cavitazione medica e ciò che ne sussegue genera la rottura delle membrane cellulari delle cellule adipose, che rilasciano il grasso contenuto al loro interno negli spazi interstiziali (lo spazio tra le cellule).
Questa emulsione di grassi viene poi riassorbita dal sistema linfatico e per questo motivo si consiglia l’unione di cavitazione e linfodrenaggio per facilitarne il processo di smaltimento.


CAVITAZIONE A BASSA E AD ALTA FREQUENZA


Come indicato nel titolo di questo paragrafo esistono due tipi di cavitazione. La cavitazione ad alta frequenza va da 1 a 3 MHz, quella a bassa frequenza va dai 30 ai 40 kHz.
La profondità di azione della cavitazione è inversamente proporzionale alla frequenza che viene emessa dall’apparecchiatura. Come tutte le onde infatti, gli ultrasuoni risentono di refrazione, riflessione e assorbimento.
La reflazione è la capacità del tessuto di modificare la direzione di un’onda.
La riflessione rappresenta la quantità di onde che viene respinta dai tessuti attraversati.
L’assorbimento è la quantità di onde che rimangono intrappolate nel tessuto trasformandosi in calore.
Poiché le alte frequenze vengono assorbite e riflesse maggiormente dai tessuti, la trasmissione di intensità dell’onda viene fortemente limitata cosi come la penetrazione in profondità nei tessuti che fungono da barriera. Le nuove tecnologie intervengono sulla modulazione di ampiezza d’onda rendendo finalmente fruibili le alte frequenze nel campo della cavitazione medica.
Le basse frequenze per loro natura risentono meno di riflessione e assorbimento. Ciò consente agli ultrasuoni una sufficiente profondità di penetrazione.


EFFETTI DEGLI ULTRASUONI


  • Gli ultrasuoni a bassa frequenza hanno i seguenti effetti sul tessuto adiposo:
  • Dislocazione molecolare dei trigliceridi e aumento della loro fluidità
  • Lipolisi o espulsione degli acidi grassi dalle cellule adipocitarie
  • Lisi degli adipociti (morte di una cellula causata dalla rottura della membrana cellulare)
  • Rottura del tessuto fibroso di sostegno delle cellule adipose attraverso un’azione meccanica


Gli ultrasuoni ad alta frequenza hanno i seguenti effetti sul tessuto adiposo:


  • Effetto termogenico che contribuisce alla lipolisi e al contempo stimola la formazione di collagene e la contrazione del tessuto connettivo
  • Effetto chimico di modulazione del ph locale che causa la permeabilizzazione delle membrane cellulari. Le membrane permeabili permettono la fuoriuscita del materiale del lipidico contenuto nelle cellule.


L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA


L’EFFETTO VACUUM


Le tecnologie di ultima generazione utilizzano due sorgenti di emissione degli ultrasuoni (piastre piezoelettriche) ed un effetto vacuum per ottenere un maggiore isolamento del pannicolo adiposo e al contempo una maggiore precisione.
In queste apparecchiature un applicatore solleva il pannicolo adiposo affinché l’azione dei due moduli a ultrasuono inclinati sia più targettizzata e profonda senza danneggiare gli organi. Una volta che il tessuto adiposo entra in contatto con i due emettitori, vengono rilasciati gli ultrasuoni.
L’effetto cavitazionale e chimico dell’emissione ultrasonica, come precedentemente spiegato, produce la rottura delle pareti cellulari, avviando così i processi metabolici che porteranno alla naturale eliminazione del grasso da parte dell’organismo per mezzo del sistema linfatico.


L’UNIONE DI BASSE E ALTE FREQUENZE


Le basse frequenze hanno un effetto meccanico e cavitazionale che causa lo sfaldamento delle membrane cellulari. Le alte frequenze hanno un effetto fisico e chimico dovuto all’assorbimento e alla rifrazione delle onde sonore aumentando la temperatura dei tessuti adiposi e del tessuto connettivo e modulando il ph dei tessuti bersaglio causandone permeabilità delle membrane cellulari con fuoriuscita del contenuto lipidico.

Le ultime tecnologie rendono finalmente possibile l’utilizzo di entrambe le frequenze attraverso il principio fisico della modulazione di ampiezza. Questa permette di superare i limiti tecnici dovuti al precoce assorbimento da parte dei tessuti superficiali che fungono da barriera per le onde ad alta frequenza. Per riassumere, gli effetti delle alte frequenze fino ad ora non fruibili nella cavitazione medica, possono essere finalmente affiancati in simultanea alle basse frequenze.

La modulazione di ampiezza consiste nell’adattare l’ampiezza di un’onda ad alta frequenza (detta carrier o frequenza portante) alla bassa frequenza di un segnale modulante sinusoidale.


IL PROTOCOLLO DELLA CAVITAZIONE MEDICA


Una sezione di cavitazione medica, dura in media un’ora. Raccomandiamo dai 6 ai 10 trattamenti con intervalli di una settimana l’uno dall’altro. Consigliamo una seduta di linfodrenaggio durante l’intervallo tra le due sessioni e il controllo tramite il medico dei valori di bio-impedenza.
Le aree trattabili sono: addome, fianchi, gambe, braccia, schiena, glutei e trocantere.


LA SENSAZIONE DURANTE IL TRATTAMENTO


La maggior parte dei nostri pazienti ci descrive la procedura come piacevole e non dolorosa. I pazienti dopo la procedura possono subito riprendere le attività quotidiane.


L’EFFETTO DEL CALORE


Il calore prodotto dalla porzione di ultrasuoni ad alta frequenza ridona turgore al tessuto connettivo e favorisce la formazione di nuovocollagene nel derma (lo strato immediatamente sotto la cute). Il risultato è una maggiore elasticità della pelle, un risultato spesso inatteso dal paziente ma molto importante soprattutto in seguito alla perdita di grasso localizzato che potrebbe altrimenti risultare in una lassità dei tessuti coinvolti, portando il paziente a dover correggere l’inestetismo con altri trattamenti.
La termografia dell’addome (immagine a destra) mostra una distribuzione uniforme del calore nell’area trattata e una temperatura costante di 46-48 gradi.

I RISULTATI


Al di la delle nostre osservazioni cliniche e della soddisfazione dei nostri pazienti vogliamo citare alcuni estratti di studi scientifici concernenti l’efficacia della cavitazione nel tessuto adiposo localizzato.
Uno studio svolto dall’universita’ di L’Aquila nelle Marche ha concluso che l’applicazione di ultrasuoni per via transcutanea ha causato una riduzione significativa del grasso localizzato.
Un altro studio svolto dal dipartimento di medicina e chirurgia dell’universita’ di Firenze ha concluso che la cavitazione ad ultrasuoni non invasiva a bassa frequenza e’ una tecnica sicura ed efficace per la riduzione del grasso localizzato.
Il dipartimento di medicina riabilitativa dell’ospedale di Opatija in Croazia ha riportato una riduzione della circonferenza della addome dopo un solo trattamento in un range tra i 2 e i 4 centimetri.


L’analisi isto-morfometricadel tessuto adiposo sottocutaneo in vivo ottenuto da campioni di pelle hanno mostrato che gli ultrasuoni hanno indotto un effetto termico-meccanico e un decremento del 23% del diametro degli adipociti.


CONTROINDICAZIONI


Il trattamento non è indicato ai pazienti con problemi al sistema cardio-circolatorio, con pacemaker, trombosi o tromboflebiti o chiunque sia affetto da problemi al metabolismo dei grassi o sono sotto terapia con anticoagulanti, pazienti che hanno subito trapianti di organi, donne incinta o soggetti con protesi metalliche. Il medico durante la visita, si accerterà che ci siano i presupposti per eseguire il trattamento.


IL DISPOSITIVO MEDICO PER I NOSTRI PAZIENTI


Il dispositivo in uso nel nostro studio medico è un generatore di ultrasuoni per cavitazione medica di ultima generazione Il produttore del dispositivo medico per i nostri pazienti “Med Contour” ha ottenuto le certificazioni UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 13485, UNI EN ISO 14001.
Med Contour è dotato di certificato CE 0476, una certificazione obbligatoria secondo le leggi vigenti nella comunità Europea circa i dispositivi medici e ha ricevuto l’approvazione dalla FDA americana per il trattamento delle adiposità localizzate per mezzo degli ultrasuoni a bassa frequenza.

Ulteriori raccomandazioni utili


Raccomandiamo un esercizio moderato dopo ogni trattamento per favorire l’eliminazione del grasso negli spazi interstiziali attraverso il sistema circolatorio linfatico. Ricordiamo che la circolazione del sistema linfatico dipende interamente dall’attività muscolare del soggetto, a differenza del sistema circolatorio venoso ed arterioso che sono pompati dal cuore.
Una dieta sana è anche consigliabile nell’obbiettivo di favorire e consolidare i risultati ottenuti.
Qualsiasi trattamento di natura medico estetica non va inteso come un sostituto ad una corretta alimentazione e ad uno stile di vita corretto.

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