muscoli viso botulino

Il botulino

Il botulino o tossina botulinica è un farmaco che inibisce temporaneamente l’azione dei muscoli mimici della parte superiore del volto: fronte, regione perioculare e glabella. Viene usato nella moderna medicina estetica per ridurre la formazione delle rughe d’espressione (dette anche rughe dinamiche). Questo trattamento rende la pelle del viso nettamente più liscia e giovanile.

Il botulino o tossina botulinica è un farmaco che inibisce temporaneamente l’azione dei muscoli mimici della parte superiore del volto: fronte, regione perioculare e glabella (figura sotto).

Viene usato nella moderna medicina estetica per ridurre la formazione delle rughe d’espressione (dette anche rughe dinamiche). Questo trattamento rende la pelle del viso nettamente più liscia e giovanile.
È consigliato a donne e uomini di età 30+. I alcuni casi può essere usato anche in soggetti più giovani maggiori di 18 anni.
I primi effetti si notano dopo 4 giorni, dopo 2 settimane si ottiene il pieno effetto. I risultati durano dai 4 ai 6 mesi.


I DIVERSI TIPI DI TOSSINA BOTULINICA


Esistono diversi sierotipi di tossina botulinica derivati da diversi ceppi del batterio clostridium botulinum: A, B, C1, D, E, F, G. Quelli presenti in commercio ed utilizzabili dall’uomo sono attualmente il sierotipo A e B.
Tutti questi diversi sierotipi finiscono per inibire la contrazione muscolare attraverso il blocco del meccanismo di rilascio dell’acetilcolina anche se attraverso meccanismi differenti.


IL TRATTAMENTO CON BOTULINO


La tossina botulinica in Svizzera e nei paesi dell’Unione Europea può essere iniettata solo da personale medico.
Dopo una detersione e disinfezione del volto, si procede alla marcatura dei punti di iniezione. Queste vengono eseguite mediante una siringa dotata di un ago sottilissimo direttamente all’interno del muscolo responsabile della contrazione di quell’area del volto.
Il trattamento con la tossina botulinica dura circa 15-20 minuti e non richiede alcun tipo di anestesia essendo praticamente indolore. Si possono manifestare lievi rossori che tuttavia spariscono dopo qualche minuto. Occasionalmente può comparire un piccolo livido che tende a riassorbirsi in pochi giorni.
Le infiltrazioni di botulino iniziano ad avere effetto dopo 4 giorni dal trattamento e perdurano per 4-6 mesi periodo dopo il quale le rughe ricominceranno gradatamente a ricomparire.
Dopo qualche minuto dal trattamento si può applicare il make-up e tornare alle attività quotidiane. Nei mesi estivi si consiglia l’uso di una crema solare e di evitare intensa esposizione al sole nella settimana successiva.
Se eseguito secondo i giusti standard, il trattamento non altera la fisionomia del volto mantenendone la naturalezza.


IL PROFILO SULLA SICUREZZA


Effetti collaterali importanti sono estremamente rari, ma come in tutti i farmaci possono comunque occorrere allergie e intolleranze alla tossina o a qualche eccipiente impedendo la ripetizione del trattamento.


BOTULINO E FILLER, DIFFERENZE E SINERGIE


Mentre il botulino tratta le rughe d’espressione, dette anche rughe dinamiche, che appaiono quando contraiamo i muscoli del viso, i filler trattano quelle statiche riempiendole dall’interno. Per questo motivo filler e botulino hanno un’azione sinergica davvero notevole e possono insieme dare risultati eccezionali in una sola seduta.


TRATTAMENTO DELL’IPERIDROSI


Si. L’iperidrosi, ovvero l’eccessiva sudorazione ascellare, alle mani o ai piedi, può essere trattata efficacemente con il botulino.


STORIA DEL BOTULINO IN MEDICINA ESTETICA


Richard Clark, un chirurgo plastico in Sacramento (California USA), è stato il primo a documentare l’uso della tossina botulinica nel campo cosmetico trattando una asimmetria facciale causata dalla paralisi unilaterale dei muscoli facciali iniettando la tossina sulla parte non paralizzata.
Unendo l’oftalmologia alla dermatologia, i coniugi Carruthers nel ‘92 hanno osservato che i pazienti che ricevevano una iniezione di botulino nei muscoli perioculari ottenevano una riduzione delle rughe nelle zone circostanti. Questi oftalmologi hanno dato il calcio d’inizio alla grande popolarità di cui oggi gode la tossina botulinica.
Nel 2002, a seguito di svariati studi clinici, la FDA ha approvato la tossina botulinica sierotipo A per il miglioramento temporaneo delle rughe della glabella.


STORIA DELLA TOSSINA NEL TRATTAMENTO DELL’IPERIDROSI (ECCESSIVA SUDORAZIONE)


I dottori Khalaf Bushara e David Park sono stati i primi nel 1993, a dimostrare la possibilità di un uso del botulino al di la delle rughe d’espressione. I due medici, trattando i pazienti con spasmi emi-facciali, osservarono una diminuzione della sudorazione nell’area trattata. Da allora il trattamento fu approvato per ridurre l’eccessiva sudorazione delle ascelle che non risponde ai trattamenti topici.


SEZIONE DI APPROFINDIMENTO: MECCANISMO D’AZIONE 


La tossina botulinica agisce pre-sinapticamente bloccando la liberazione del neurotrasmettitore acetilcolina a livello della giunzione neuromuscolare. Questo processo è composto da tre tappe:


  1. la tossina si lega all’accettore sulla superficie pre-sinaptica del nervo;
  2. questa attraversa il plasmalemma ed entra nella terminazione nervosa (internalizzazione);
  3. la tossina botulinica disabilita il meccanismo di rilascio dell’acetilcolina.
LEGAME ALL’ACCETTORELa tossina botulinica BoNT (botulinum neurotoxin) si lega ad uno specifico accettore sulla membrana pre-sinaptica della terminazione nervosa colinergica. Ogni sierotipo di tossina botulinica si lega ad un diverso accettore senza impedire agli altri sierotipi di legarsi ai propri.


INTERNALIZZAZIONE


La tossina entra nel terminale attraverso un processo chiamato endocitosi (figura sopra). La cellula internalizza le molecole presenti nello spazio extracellulare attraverso la modificazione della forma della propria membrana cellulare. Essa racchiude la molecola in una vescicola detta “vescicola endocitotica”. Dopo essere entrata all’interno della cellula la tossina “buca” la viscicola e ne esce per interagire con alcune proteine del complesso SNARE.


INIBIZIONE DEL MECCANISMO DI RILASCIO DI ACETILCOLINA


Il complesso SNARE regola l’attacco e la fusione delle vescicole alla membrana presinaptica impedendo la liberazione dell’acetilcolina. In un complesso SNARE funzionante, la sinaptobrevina, proteina associata alla vescicola (VAMP, vescicle-associated membrane protein), deve essereassociata con la sintassina, una proteina integrata nella membrana cellulare. Tale associazione può essere mediata da interazioni con altri peptidi essenziali, quali SNAP-25.


Queste proteine dai nomi difficili sono come dei “tentacoli” che servono a legare le vescicole con la sua membrana pre-sinaptica. I vari sierotipi di tossina botulinica impediscono questo processo attraverso diversi meccanismi ma l’effetto non cambia, l’inibizione del processo di esocitosi, rende impossibile la contrazione muscolare.

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