L'acne

L’acne termine è una patologia cronica benigna a carico della pelle che si manifesta in comedoni chiusi (punti neri), brufoli di vario genere, e infiammazione. Le zone interessate sono solitamente quelle più ricche di ghiandole sebacee quali viso, torace, regione pettorale, spalle e dorso. Gli apparati coinvolti sono infatti le unità pilo-sebacee (follicolo e ghiandola annessa).

Che cos’è: l’acne è una patologia a carico della pelle.

Quando insorge: l’età di maggiore insorgenza è la fascia d’età compresa tra i 13 e I 25 anni (acne giovanile). L’acne, seppur con minore incidenza e per cause differenti, può manifestarsi in tutte le età.
Dove si presenta: con maggiore incidenza nel volto e nel dorso. Con minor incidenza in quasi tutto il corpo.
Come si manifesta: presenza di comedoni (punti neri), brufoli e cisti.
Perché insorge: i fattori scatenanti l’acne giovanile possono essere molti e probabilmente non tutti noti (leggi l’articolo). Negli ultimi anni sta emergendo un ruolo attivo dell’alimentazione e dello stile di vita.
Chi lo tratta: il medico prescrive delle cure farmacologiche topiche o sistemiche, delle terapie fisiche (per esempio luce pulsata), oppure dieta. Secondo la natura dell’acne, e della sua gravità, vengono eseguiti diversi percorsi terapeutici.


L’acne termine è una patologia cronica benigna a carico della pelle che si manifesta in comedoni chiusi (punti neri), brufoli di vario genere, e infiammazione. Le zone interessate sono solitamente quelle più ricche di ghiandole sebacee quali viso, torace, regione pettorale, spalle e dorso. Gli apparati coinvolti sono infatti le unità pilo-sebacee (follicolo e ghiandola annessa). Viene frequentemente fatto riferimento ad essa con il termine acne vulgaris che sta ad indicare l’acne giovanile, quella di gran lunga più diffusa.


Le caratteristiche più comuni dell’acne sono:


  • Oleosità cutanea o pelle grassa;
  • Comedoni chiusi o punti neri;
  • Brufoli di varia entità (papule, pustole, cisti, noduli).


LE CLASSIFICAZIONI


L’acne volgare può essere visto sotto diversi punti di vista, di seguito elenco alcune delle classificazioni più utilizzate:


CLASSIFICAZIONE SECONDO LA FASE DELLA VITA


  • Ance neonatale (entro il quarto mese)
  • Adolescenziale
  • Post-adolescenziale
  • Adulta


CLASSIFICAZIONE SECONDO LA SINTOMATOLOGIA


  • Ance comedonica (punti neri);
  • Pustolosa (brufolo superficiale);
  • Papulosa (rigonfiamento dovuto all’accumulo di sebo sotto pelle);
  • Nodulo-cistica o acne conglobata (La ciste è una formazione è una cavità sotto pelle chiusa da una membrana o sacca in cui si riversa il sebo e altro materiale purulento). La forma di acne più grave;
  • Acne fulminans, molto grave e per fortuna molto rara, richiede ospedalizzazione. Insorge molto raramente a seguito di trattamenti di acne conglobata non andati a buon fine;
  • Ance cheloidea, ovvero papule presenti nella nuca. In breve provoca infiammazioni delle unità follicolari evolvendo in alopecia cicatriziale di forma acquisita. Si presenta più frequentemente nei soggetti di carnagione nera.
CLASSIFICAZIONE SULLA BASE DELLA GRAVITÀ DEI SINTOMIAd oggi non esiste una classificazione dell’acne universalmente riconosciuta e cioè adottata da tutta la comunità medica.
L’acne presenta eziopatogenesi (cause e sviluppo della patologia) differenti a seconda della razza e dell’area geografica nonché questa conta per natura una lunga serie di manifestazioni in diverse aree del corpo non facilitando di certo il compito della comunità scientifica. Questa affermazione è stata fatta dall’AAD (American Accademy of Dermatology) nell’ambito di un Consensus Conference (conferenza del consenso: un’assemblea o serie di assemblee promosse allo scopo di raccogliere opinioni su un argomento, come in questo caso, controverso) nel 1990 facendo riferimento alla natura “pleomorfa” dell’acne. Secondo uno studio pubblicato nel 2002 esistono almeno 25 diversi metodi di classificazione della gravità del quadro acneico e 19 diversi metodi di conteggio delle lesioni.
Va da sé che una scala unica di classificazione dell’acne potrebbe aiutare la fase di ricerca ma anche la fase terapeutica permettendo ai medici di poter fare riferimento a delle linee guida più attendibili.


Più recentemente sono state imbracciate dalla medicina dei sistemi di valutazione meno oggettivi ma più pratici sia per il medico che per il paziente.

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